IMPOSTA DI BOLLO
Cos'è l'imposta di bollo
E' un tributo che si applica sugli atti, documenti e registri indicati nel D.P.R. n.642/1972, indipendentemente dalla capacità contributiva delle persone che li chiedono od usano. In pratica, si applica sul supporto cartaceoche contiene atti, documenti o registri; di recente è stata prevista l'applicazione anche in alcuni documenti informatici e/o trasmessi per via telematica.
Quando si paga
Gli atti, i documeti ed i registri possono essere soggetti al bollo fin dall'origine oppure solo in caso d'uso.
Atti soggetti fin dall'origine
Gli atti, i documenti ed i registri indicati dall'art.1 all'art.21 della Tariffa ( allegato A ) del D.P.R. 642/1972 sono soggetti al bollo fin dal momento della loro formazione: il funzionamento che li emette deve redigerli su carta bollata, oppure applicarvi le marche. I certificati anagrafici, le autenticazioni delle copie e delle firme ( quando ancora richieste ) ed i certificati in genere emessi degli uffici pubblici sono soggetti all'imposta di bollo fin dall'origine.
Atti soggetti in caso d'uso
Gli atti, i documenti ed i registri indicati dall'art.22 all'art.32 della Tariffa ( allegato A ) del D.P.R. 642/1972 sono soggetti al bollo solo in caso d'uso: si ha questa ipotesi quando gli stessi sono presentati all'Ufficio del registro per la relativa registrazione.
Come si paga
Sono tre i modi previsti di pagamento:
- Ordinario, con l'impiego della carta bollata
- Straordinario, con l'apposizione delle marche
- virtuale, all'Ufficio del regisro oppure con versamento in conto corrente postale
Il modo piu' usuale presso gli Uffici comunali è quello straordinario, ossia mediante l'apposizione delle marche da bollo: che devono essere annullate con timbro, parte su ciascuna marca e parte sul foglio.
Quanto si paga
Per gli atti che interessano gli operatori comunali in genere, l'imposta prevista è dovuta in maniera fissa, €.10,33 per ogni foglio usato. Il foglio si intende composto da quattro facciate, per un massimo di 100 linee complessive; una pagina equivale ad una facciata. Sui tabulati meccanografici deve essere apposta una marca da €.10,33 per ogni 100 linee, o frazione di 100 linee, affettivamente utilizzati: non vengono quindi conteggiate le linee intermedie o comunque saltate.
La certificazione anagrafica
I certificati rilasciati dall'Ufficio di Anagrafe o dall'operatore demografico d'ordine del Sindaco sono soggetti all'imposta di bollo fin dall'origine, a meno che non siano previste specifiche esenzioni per il particolare uso al quale tali certificati sono destinati.
Le autenticazioni di firme e di copie
Le operazioni di carattere notarile in cui si sostanziano le autenticazioni di copie e di firme sono soggette all'imposta fin dall'origine, a meno che non siano èreviste specifiche esenzioni per il particolare uso al quale le copie autenticate o gli atti contenenti le firme autenticate sono destinati.
La responsabilità
Per il mancato pagamento è prevista la responsabilità in solido con il richiedente, ed eventualmente con il funzionario che riceve i certificati non in regola senza trasmetterliall'ufficio del registro, anche di chi ha sottoscritto "firmato" l'atto "il certifcato, l'autentica di copia o di firma". La sanzione pecuniaria prevista va da 2 a 5 volte l'importo evaso, piu' la marca prevista.
Le esenzioni
Le esenzioni dall'imposta di bollo sono solamente quelle previste espressamente da disposizioni di legge, e cioè:
- Quelle organicamente elencate nella tabella ( Allegato B ) al D.P.R. 642/1972
- Quelle contenute in altre leggi speciali
Fuori da queste ipotesi vi è l'obbligo, per il funzionario che emette il certificato o che procede all'autenticazione di firme o di copie, di proicedere alla apposizione delle marche. Chi ritiene di aver diritto all'esenzione ha l'oibbligo di dichiarare la norma che la prevede - norma che sarà segnata, a cura del funzionario ed a scanso di possibili chiamate in corresponsabilità, sul certificato. Non è rimessa in alcun modo alla discrezionalità dei vari uffici che richiedono gli atti o dei funzionari che li emettono decidere in merito all'assolvimento o meno dell'imposta, così come non è nella facoltà del richiedente di deidere se l'atto va in bollo oppure in carta libera.
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